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Data Storytelling

Data Storytelling: il libro di Fabio Piccigallo

Poco più di un anno fa (era febbraio 2018) Fabio Piccigallo, digital analyst con una ventennale esperienza nel marketing, CEO di un'agenzia di data-driven marketing di Roma e consulente di marketing strategico (nonché ideatore di questo blog) pubblicava Digital Analytics per e-commerce, un libro in cui racchiudeva in 500 pagine l'approccio metodologico per una corretta impostazione dell’analisi dei dati in maniera propedeutica e fruttuosa per gli obiettivi di business. Oggi, a distanza di un anno, pubblica il suo secondo libro, che

Che cos’è il Data Storytelling? Facciamo chiarezza

Che cos'è il Data Storytelling? È una domanda apparentemente banale. Una di quelle che raramente siamo abituati a sentire, anche perché ormai è un'espressione così in voga tra gli addetti ai lavori che colui che non ha le idee molto chiare spesso si sente in imbarazzo a chiederlo.

Relazioni tra dati: come fare Data Storytelling

Questo blog si chiama Data Storytelling e, se hai avuto modo di leggerci altre volte, sai che ci piace parlare di big data, di analisi, di statistica e di data visualization, che è lo strumento principale attraverso cui fare Data Storytelling.

Creare un report efficace: 10 regole da seguire

Come creare un report efficace?
Se stai leggendo questo post, probabilmente è perché sei un consulente che si occupa di data analysis e più o meno frequentemente devi stilare report per i tuoi clienti in cui rendere conto del lavoro svolto per loro. Se segui il nostro blog da un po’, ormai lo saprai

La regola dei 3 minuti: come costruire lo storytelling perfetto

Chi ha l’ingrato (o affascinante, dipende dai punti di vista: ma spesso entrambi contemporaneamente) compito di occuparsi a vario titolo di analisi di dati, lo sa bene: il momento in cui bisogna reportare può essere veramente un inferno. La situazione solitamente è questa: abbiamo passato intere giornate (e nottate, sigh) a raccogliere dati, analizzarli, individuare variabili, andamenti, a cercare di dedurne risultati e, quando alla fine abbiamo fatto tutto ciò che andava fatto, ci ritroviamo a dover fare ordine nella mole di carte, grafici, appunti, numeri, per provare a fare chiarezza. L’obiettivo ultimo è sempre lo stesso: raccontare efficacemente i dati. Creare, cioè, un report che sia comprensibile e utile a chi ne usufruisce. Ma la domanda da un milione di dollari è: come fare? =&0=& Valida a prescindere dal tempo effettivo che avremo a disposizione. L’avevi mai sentita?

È qualcosa che appartiene alla memoria collettiva: quando a scuola venivamo colti impreparati in un’interrogazione, il rischio “scena muta” era dietro l’angolo (ed anche in quel caso, comunque, i più furbi parlavano e parlavano girando attorno alle cose, sperando di fregare il prof di turno). Ma, quando invece l’argomento era ben conosciuto, altro che fiume in piena: quante volte abbiamo sentito i prof dire “vieni al punto?” E quante volte invece, guardando un film, siamo stati noi a pronunciare in prima persona la fatidica frase “mah, era meglio il libro”?

Il punto è uno: =&1=&

Conta che ti passa: il data storytelling di Sanremo

Gli italiani
... continua

Masterchef dà i numeri: il data storytelling è servito

Che cosa c’entra un blog che si occupa di Big Data, di analytics per impresa, di marketing e di business con il cooking show più seguito d’Italia? Cosa ci fa un post su MasterChef tra uno che parla di data storytelling e uno incentrato sulla data visualization, spuntato lì così, all’improvviso, come un =&0=&? (Dovremmo resistere alla facile tentazione delle battute a sfondo culinario, lo sappiamo. Ci impegniamo solennemente da questo punto in poi – ma non garantiamo nulla)

Abbiamo forse battuto molto forte la testa? Ci siamo davvero dati alla cucina?

Nah, non esattamente. Abbiamo solo deciso di =&1=&.

Confuso? Perplesso? Scettico? Adesso vedrai.

*Piccola doverosa premessa.* Chi ci segue da un po’ ormai lo sa: =&2=&

5 Suggerimenti per un data storytelling efficace

Ogni momento storico ha la sua professione di punta. Quella che magari esiste già da un po’ ma, per un motivo o per un altro (e di solito è un motivo economico) all’improvviso esplode: il mercato del lavoro sembra non cercare altro e chi possiede le competenze richieste si ritrova ad essere la persona giusta al momento giusto. Negli ultimi anni, al centro di questo fenomeno ci sono i Big Data.=&0=&

Data storytelling: i benefici per le imprese

“Il data storytelling è essenziale per le aziende.”
Riavvolgiamo il nastro. Ripartiamo. Via.
Premessa: per lavoro ci occupiamo di dati. Chiamatela pure deformazione professionale, quindi: ma quando parliamo di qualcosa o, ancor di più, sosteniamo una posizione, ci piace essere sicuri di quello che diciamo. Basare le nostre considerazioni sui fatti, averne le prove. Più arrosto e meno fumo, per parafrasare un vecchio detto.
Ebbene, i fatti sono: secondo linkedin, nell’anno passato, la seconda competenza più richiesta dalle imprese è stata l’abilità di estrazione dati e analisi statistica. Sarà mica un caso?

Quando il mercato internazionale è alla ricerca frenetica di determinate figure professionali, è segno inequivocabile che qualcosa sta cambiando. Non ci sono dubbi a riguardo. Il fatto che le imprese di mezzo mondo cerchino persone che sappiano lavorare con i dati non è solo una rivincita per matematici e statistici che hanno passato anni a studiare cose perlopiù odiate e temute da tutti. È molto di più: è la conferma definitiva che le imprese si sono accorte del potere dei Big Data. Protagonisti delle conversazioni tra business man più dell’andamento della borsa, oggi parlare di Big Data è un diktat, è una necessità. Perché necessità è diventato saperli raccogliere, analizzare, usare.

Anche le imprese italiane, con qualche anno di ritardo, lo stanno realizzando:

i dati possono fare la differenza. Ma ancora di più, può farla il
... continua

Data storytelling: una storia vecchia come il mondo

data storytelling raccontare con i dati

La parola storytelling ha prepotentemente colonizzato il marketing, la pubblicità, la comunicazione ... continua