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Data Storytelling

Premi Malofiej 2020: chi sono i vincitori del Pulitzer per la Data Visualization

Sono come il premio Pulitzer, ma si rivolgono al giornalismo visuale e, più in generale, ai progetti che uniscono comunicazione e Data Visualization: stiamo parlando dei Malofiej Award, i prestigiosi premi che ogni anno vengono conferiti ai più bei progetti di infografica provenienti da tutto il mondo.

Grafici a torta: come migliorarli?

Grafici a torta, grafici a torta ovunque. Tutti, almeno una volta, l’abbiamo pensato. Ci perseguitano, li ritroviamo dappertutto: nei report, nelle presentazioni aziendali, nelle infografiche. Molto carini, colorati e apparentemente facili da capire. Tuttavia gli esperti affermano l’esatto opposto: spesso questi grafici si rivelano poco efficaci, poco comunicativi e difficili da...

La Business Intelligence nella strategia di marketing

Business Intelligence è un termine sempre più frequente nel mondo del marketing, soprattutto in associazione con Data Storytelling, e forse ti sarai chiesto in che modo sono collegati questi due termini. Non si può fare Data Storytelling se non partendo da un buon set di dati, e non si possono raccogliere e interpretare questi dati se non tramite una corretta applicazione della Business Intelligence all'interno dell'azienda.

Covid19: perché non abbiamo bisogno di un altro grafico a tema Coronavirus

Il titolo originale di questo post doveva essere un altro, e cioè "Covid19: abbiamo davvero bisogno di un altro grafico a tema Coronavirus?". Poi però ci abbiamo riflettuto sopra e, in questo periodo già così saturo di domande, aggiungerne un'altra - per quanto retorica - non ci sembrava il caso. Non solo: vale, per gli articoli, la stessa regola che vale per i grafici. Vale a dire, non si dovrebbe mai lasciare all'interlocutore la possibilità di interpretare liberamente e come meglio preferisce il messaggio che stiamo tentando di dare.

Cambiamenti climatici: raccontarli attraverso la Data Visualization

Lunghe trecce bionde. Sguardo incattivito, a metà tra la rabbia e la voglia di ribellione. È Greta Thunberg, la sedicenne svedese assurta oramai a simbolo della lotta al cambiamento climatico. Che piaccia o meno, è anche grazie alla potenza mediatica di questa giovane donna che nel 2019 il tema "climate change” ha dominato summit politici e opinione pubblica. Tanto che una dataviz di Ed Hawkins nell'ultimo anno è finita su tram, cravatte, cartelloni e perfino sul palco di una band.

Data Storytelling: il libro di Fabio Piccigallo

Poco più di un anno fa (era febbraio 2018) Fabio Piccigallo, digital analyst con una ventennale esperienza nel marketing, CEO di un'agenzia di data-driven marketing di Roma e consulente di marketing strategico (nonché ideatore di questo blog) pubblicava Digital Analytics per e-commerce, un libro in cui racchiudeva in 500 pagine l'approccio metodologico per una corretta impostazione dell’analisi dei dati in maniera propedeutica e fruttuosa per gli obiettivi di business. Oggi, a distanza di un anno, pubblica il suo secondo libro, che

Che cos’è il Data Storytelling? Facciamo chiarezza

Che cos'è il Data Storytelling? È una domanda apparentemente banale. Una di quelle che raramente siamo abituati a sentire, anche perché ormai è un'espressione così in voga tra gli addetti ai lavori che colui che non ha le idee molto chiare spesso si sente in imbarazzo a chiederlo.

Relazioni tra dati: come fare Data Storytelling

Questo blog si chiama Data Storytelling e, se hai avuto modo di leggerci altre volte, sai che ci piace parlare di big data, di analisi, di statistica e di data visualization, che è lo strumento principale attraverso cui fare Data Storytelling.

Creare un report efficace: 10 regole da seguire

Come creare un report efficace?
Se stai leggendo questo post, probabilmente è perché sei un consulente che si occupa di data analysis e più o meno frequentemente devi stilare report per i tuoi clienti in cui rendere conto del lavoro svolto per loro. Se segui il nostro blog da un po’, ormai lo saprai

La regola dei 3 minuti: come costruire lo storytelling perfetto

Chi ha l’ingrato (o affascinante, dipende dai punti di vista: ma spesso entrambi contemporaneamente) compito di occuparsi a vario titolo di analisi di dati, lo sa bene: il momento in cui bisogna reportare può essere veramente un inferno. La situazione solitamente è questa: abbiamo passato intere giornate (e nottate, sigh) a raccogliere dati, analizzarli, individuare variabili, andamenti, a cercare di dedurne risultati e, quando alla fine abbiamo fatto tutto ciò che andava fatto, ci ritroviamo a dover fare ordine nella mole di carte, grafici, appunti, numeri, per provare a fare chiarezza. L’obiettivo ultimo è sempre lo stesso: raccontare efficacemente i dati. Creare, cioè, un report che sia comprensibile e utile a chi ne usufruisce. Ma la domanda da un milione di dollari è: come fare? =&0=& Valida a prescindere dal tempo effettivo che avremo a disposizione. L’avevi mai sentita?

È qualcosa che appartiene alla memoria collettiva: quando a scuola venivamo colti impreparati in un’interrogazione, il rischio “scena muta” era dietro l’angolo (ed anche in quel caso, comunque, i più furbi parlavano e parlavano girando attorno alle cose, sperando di fregare il prof di turno). Ma, quando invece l’argomento era ben conosciuto, altro che fiume in piena: quante volte abbiamo sentito i prof dire “vieni al punto?” E quante volte invece, guardando un film, siamo stati noi a pronunciare in prima persona la fatidica frase “mah, era meglio il libro”?

Il punto è uno: =&1=&