Pubblicato il 26 Febbraio 2024Ultimo Aggiornamento: 5 Febbraio 2024

Nell’era dell’informazione, la visualizzazione dei dati è diventata una componente cruciale della comunicazione e del business decision-making. In quest’ottica, la rappresentazione di dati di natura temporale presenta sfide interessanti, richiedendo una comprensione profonda delle diverse opzioni disponibili. Grafici a linee, a barre e radar offrono, ad esempio, diverse prospettive e interpretazioni dei dati. Conoscere e scegliere il tipo di grafico più adatto è, come ripetiamo sempre, essenziale per massimizzare l’efficacia della comunicazione: un obiettivo che, se lasciamo che siano i tool a suggerirci il grafico, probabilmente non centreremmo in pieno.

La Scelta del Grafico

La scelta del grafico giusto va oltre la semplice preferenza estetica; è una decisione strategica che può influenzare significativamente la comprensione del messaggio. Un errore comune, ad esempio, è considerare i grafici a linee e a barre come equivalenti o intercambiabili. In realtà, questi grafici servono scopi diversi: mentre i grafici a linee sono eccellenti nel mostrare più efficacemente tendenze e andamenti nel tempo, i grafici a barre sono più efficaci nel sottolineare i picchi, sia positivi che negativi. In altre parole: i grafici a linee aiutano ad avere una visione macroscopica, d’insieme, mentre i grafici a barre aiutano una focalizzazione microscopica, di dettaglio, su uno o più punti interessanti del grafico.

Grafici a Linee: Evidenziare i Trend

I grafici a linee rappresentano uno degli strumenti più efficaci e versatili per l’analisi di dati temporali. Questi grafici sono particolarmente utili nel tracciare l’andamento dei dati su un arco temporale prolungato, permettendo di evidenziare in modo chiaro e diretto i trend e le variazioni continue che caratterizzano un determinato fenomeno. Il loro punto di forza, come si è detto, risiede nella capacità di delineare una visione d’insieme degli sviluppi e delle tendenze, rendendoli ideali per analisi di lungo periodo (ad esempio, l’evoluzione delle vendite annuali o i cambiamenti nei comportamenti dei consumatori).

Ciò non significa, tuttavia, che non sia possibile comunque focalizzare l’attenzione su uno o più momenti precisi: l’introduzione dei marcatori e delle etichette limitatamente ad alcuni dati specifici arricchisce significativamente il valore informativo del grafico. Una possibilità, ad esempio, è quella di segnalare eventi esterni che hanno avuto un impatto diretto sulle metriche analizzate (il lancio di un nuovo prodotto, una campagna pubblicitaria di grande impatto, l’entrata in vigore di nuove normative…). Questo tipo di annotazioni è particolarmente utile in scenari dove è importante correlare le variazioni dei dati con eventi specifici, fornendo così una comprensione più approfondita delle cause sottostanti.

Grafici a Barre: Focalizzarsi sui Picchi

A differenza dei grafici a linee, che sono più adatti per mostrare tendenze e sviluppi nel tempo, i grafici a barre eccellono quando si vuole attirare l’attenzione su specifici picchi di prestazione o su anomalie. Per esempio, in un contesto aziendale, un grafico a barre può rapidamente mostrare in quali mesi le vendite hanno raggiunto il loro apice o hanno subito un calo significativo, fornendo spunti immediati per ulteriori analisi o azioni correttive.

La possibilità di manipolare l’ampiezza e la spaziatura delle barre offre un controllo preciso sul modo in cui i dati vengono presentati, permettendo di evidenziare o minimizzare specifiche tendenze. Inoltre, l’uso del colore e delle etichette può, come già avveniva nel grafico a linee, focalizzare l’attenzione su una barra specifica (soprattutto quando non è una sulla quale cade “automaticamente” l’attenzione, ad esempio la più alta o la più bassa). Anche in questo caso, l’integrazione di etichette o annotazioni direttamente sulle barre può fornire informazioni aggiuntive o spiegazioni contestuali, rendendo il grafico un veicolo efficace per raccontare una storia data-driven.

Grafici Radar: Un Approccio Innovativo per Dati Ciclici

Infine i grafici radar, spesso trascurati, possono essere un’alternativa particolarmente efficace nella rappresentazione di dati ciclici o con forte stagionalità. Consentendo di visualizzare più variabili su un asse circolare, infatti, non solo rendono efficace la ciclicità di cui sopra (ad esempio, dopo ogni domenica segue sempre un lunedì. Dopo mezzanotte segue sempre l’una di notte, ecc), ma facilitano anche il confronto diretto tra diversi periodi. Ad esempio, un grafico radar può essere utilizzato per confrontare le performance di vendita di più anni consecutivi, evidenziando le stagionalità del business: se, mettiamo caso, il nostro business ha un picco di vendite tra novembre e gennaio, un semplice grafico a linee non metterebbe facilmente in evidenza la continuità tra i mesi dell’anno.

L’Importanza delle Scelte Consapevoli

È fondamentale tener presente che ogni tipo di grafico ha i suoi obiettivi, ma anche i suoi limiti e vantaggi. I grafici a linee possono diventare confusi se sovraccarichi di dati e possono rendere difficile individuare il momento preciso in cui un trend ha subito una svolta in positivo o in negativo. D’altro canto, i grafici a barre tendono a prestare il fianco a focalizzazioni e digressioni che spesso fanno perdere di vista il “quadro generale” del discorso, a meno che non si sia visualizzatori esperti in grado di minimizzare l’impatto di barre particolarmente evidenti. I grafici radar, infine, pur essendo efficaci per certi tipi di dati, possono risultare complessi e meno immediati per un pubblico non specializzato. La chiave, come sempre, sta nell’utilizzare il tipo di grafico che meglio si adatta al messaggio e al pubblico.

Questo significa che anche la visualizzazione di dati di natura temporale, apparentemente semplice e immediate, richiede in realtà una scelta consapevole e informata del tipo di grafico. È fondamentale – lo ribadiamo – non lasciarsi guidare esclusivamente dagli strumenti disponibili, ma comprendere profondamente le opzioni e selezionare il grafico più adatto se si vuole essere sicuri di trasmettere efficacemente il proprio messaggio.

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Fabio Piccigallo

Un articolo scritto da Fabio Piccigallo

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"I don't use pie charts, and I strongly recommend that you abandon them as well. My reason is simple: pie charts communicate information poorly." Stephen Few