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Come semplificare le tue Data Visualization

Come semplificare una Data Visualization? Se sei arrivato a questo post, è perché ti sei posto anche tu questa domanda. Che, per inciso, è un’ottima cosa: non tutti coloro che si occupano di Data Viz si rendono conto di quanto sia fondamentale approcciarsi in questo modo alle visualizzazioni dei dati. Come si dice? “Rendersi conto di un problema è il primo passo per risolverlo” e arrivare a porsi un quesito del genere è il primo gradino verso un grafico ben fatto. Oggi parleremo quindi di come semplificare una Data Visualization per migliorarla e potenziarla al massimo ma, prima di vedere come fare, cerchiamo di capire un punto fondamentale: perché semplificare una visualizzazione dati è così importante?

Semplificare un grafico: perché è così importante

La risposta a questa domanda è, in fondo, davvero elementare. Eppure, come tutte le cose che sono proprio sotto il nostro naso, spesso ci sfugge. Basta riflettere, in realtà, sull’obiettivo stesso della Data Visualization. A che serve un grafico? Qual è il suo scopo? La maggior parte delle volte i casi sono due: o ad illustrare idee espresse a voce o in forma scritta (pensa ad esempio ai grafici che corredano un lungo testo) per facilitare la comprensione dei concetti che stiamo cercando di comunicare oppure a mostrare il risultato di analisi e a fornire informazioni al destinatario della visualizzazione, per aiutarlo a prendere le giuste decisioni. Questo secondo caso è quello con cui, di solito, ci troviamo a che fare più spesso noi di Data Storytelling quando forniamo ai nostri clienti report sulle loro attività per sostenerli nelle loro strategie di business. In entrambi i casi, comunque, la funzione del grafico è chiara: trasformare numeri enormi, concetti difficili e dati complessi in informazioni semplici da elaborare. L’obiettivo di una Data Visualization è aiutare la comprensione, rendere tutto più facile. Non c’è allora da stupirsi se, parlando di facilità, diventa cruciale lavorare sulle visualizzazioni: semplificare le visualizzazioni significa aumentare a dismisura il loro potenziare comunicativo e, in definitiva, massimizzarne la funzionalità, rendendo giustizia allo scopo stesso per cui vengono utilizzate. Con questa finalità bene in mente, possiamo adesso cercare di capire come semplificare una Data Visualization in modo efficace.

Come semplificare una Data Visualization

Mettiamolo subito in chiaro: non esiste un unico modo definitivo per semplificare una Data Visualization così come non esiste un unico metodo standard da seguire per essere sicuri di aver creato un grafico perfetto. E chiunque ti dica il contrario, mente. Diffida perciò di qualunque “guida definitiva” e ricorda sempre una cosa: ogni grafico fa storia a sé, ogni grafico è perfettibile ed è suscettibile, quindi, di miglioramento, sempre. Con questa premessa, è però altrettanto vero che esistono una serie di “best practice” che, se non eliminano completamente la possibilità di commettere errori, di sicuro ne riducono di molto la possibilità. Oggi ti daremo quindi una serie di consigli promettendoti che, se li seguirai, certamente sarai a buon punto nel costante tentativo di creare il grafico perfetto. Intanto, un buon punto di partenza è ripulire le tue visualizzazioni. Nella comunicazione visuale, ricorda sempre che less is more. Ma non sempre basta: vediamo allora insieme come semplificare una Data Visualization!

#1 Pochi dati alla volta

Il primo consiglio per eccellenza per semplificare una visualizzazione dati è chiedersi: quante informazioni ci sono in questo grafico? Quante cose sto dicendo, quanti messaggi sto cercando di comunicare? Spesso facciamo l’errore di voler condensare molti dati in una sola data viz, che sia per motivi di spazio o per impressionare chi la guarderà. Ma dicendo troppo, si rischia di non dire nulla: i numeri importanti si perdono tra quelli di poco conto e le informazioni complesse sono difficili da elaborare. Meglio quindi esprimere un solo concetto alla volta: è più utile mostrare tre grafici per comunicare tre informazioni piuttosto che uno solo, ma macchinoso da leggere. Se non è possibile inserire tante visualizzazioni, è preferibile scegliere solo quella più importante e comunicare il resto dei dati a parole. Ricorda: l’obiettivo è facilitare la comunicazione, non complicarla!

#2 Non mostrare tutti i passaggi

Uno degli errori più comuni tra chi comincia ad approcciarsi alla visualizzazione dati e che con il tempo si riduce ma comunque difficilmente sparisce completamente, è la tendenza fortissima a mostrare tutti i passaggi e gli step del ragionamento che ha portato fino al risultato. L’istinto è quello di accompagnare il destinatario del grafico lungo il percorso che abbiamo seguito noi stessi, per portarlo alle stesse conclusioni. Ma, a meno che tu non sia il docente di un corso per cui gli allievi devono capire la logica sottostante, nella quasi totalità dei casi quello che conta è il risultato. Quando paghi un professionista per una prestazione, non ti interessa che ti mostri tutto il procedimento: conta il risultato. Ecco perché dovresti sempre chiederti se la data visualization che stai mostrando è davvero utile o può essere eliminata a favore di un grafico che mostri solo l’informazione clou!

#3 Non complicare ciò che è semplice

Se la tentazione a mostrare tutti i passaggi è molto forte, quella di complicare anche le cose più semplici è un richiamo davvero insidioso! Spesso, in un maldestro tentativo di autocompiacimento o per il desiderio di mostrare la difficoltà e il valore del proprio lavoro, si tende a rendere tutto più complesso di quanto non sia. Un po’ come chi, per darsi un tono, usa paroloni volutamente difficili e sconosciuti ai più, di frequente chi si occupa di visualizzare i dati tende a mostrare l’importanza di ciò che fa attraverso dashboard difficili ed articolate. Ma, come abbiamo ribadito più su, il vero valore di un grafico sta nella sua capacità di rendere immediatamente comprensibili concetti complessi. Non aver paura che il tuo grafico risulti “banale”: la chiarezza non ha prezzo. Per lo stesso motivo, il consiglio è di evitare – se possibile – grafici inconsueti e prediligere i più noti e gettonati (in questo post abbiamo spiegato perché questa regola è fondamentale e quando, invece, si può derogare).

Niente trucchi, stratagemmi, sotterfugi particolari: per capire come semplificare una data visualization, in fondo, basta usare un po’ di buon senso e queste tre regole fondamentali. In ogni caso, se la data viz è parte integrante del tuo lavoro e per te è quindi un argomento cruciale, sul nostro blog troverai tanti articoli utili. Altrimenti, c’è pur sempre il nostro corso di formazione in visualizzazione efficace… 😉

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