Pubblicato il 28 Giugno 2022Ultimo Aggiornamento: 21 Giugno 2022

Continua il nostro viaggio nelle Leggi della Gestalt e nel loro utilizzo per migliorare la presentazione dei dati nell’ambito di un progetto di Data Visualization. Esploriamo in questo articolo i principi di continuità, simmetria, chiusura e il modo in cui trovano applicazione pratica nelle elaborazioni grafiche.

Le Leggi della Gestalt comprendono sei principi che aiutano a capire il modo in cui il nostro cervello elabora le informazioni visive che riceve.

Abbiamo già visto, ad esempio, che due elementi che sono spazialmente vicini verranno considerati in relazione tra loro, ovvero più simili tra di loro rispetto a elementi più lontani; che elementi uguali per forma o colore vengono considerati in connessione; che la connessione più immediata e forte che si possa creare, tuttavia, è data direttamente da una linea che li unisce, superando anche forme e distanze.

Questi sono i principi di vicinanza, uguaglianza e connessione: tre delle sei regole che guidano la nostra percezione immediata e che sono state indagate dagli studi di psicologia nell’ambito della corrente della Gestalt.

In questo articolo vedremo invece come funzionano (e quindi come utilizzare a nostro vantaggio) gli altri tre principi, ovvero continuità, simmetria e chiusura. 

Il principio di continuità

Nell’articolo precedente avevamo esposto il principio di connessione: la mente collega immediatamente due elementi connessi tra loro da una linea che va da un “elemento a” fino a un “elemento b”.

L’elemento b potrebbe essere poi connesso a un “elemento c”, che si unisce a sua volta a un “d”, e via discorrendo. Tutti noi abbiamo esperienza di grafici che mostrano gli andamenti di un certo fenomeno creando una linea che unisce i punti.

Il principio di continuità vuole mettere l’accento sul modo in cui questa linea è disegnata. Afferma infatti che è più facile percepire la relazione tra elementi che sono connessi tra loro mediante linee curve e continue, piuttosto che tramite una linea retta spezzata (che sarebbe il risultato naturale dell’unione dei diversi punti).

Proprio come nel celebre gioco “unisci i puntini” delle riviste di enigmistica, quindi, un elaborato grafico sarà di lettura molto più semplice e immediata se mostrerà una linea continua, con una curvatura adatta a intercettare i diversi punti, piuttosto che una linea spezzata formata da tanti segmenti di retta.

Non solo: il principio di continuità indica anche che il nostro cervello è in grado di visualizzare una linea laddove ne vediamo solo alcuni segmenti. Questo perché la mente completa, quasi senza accorgersene, le parti mancanti ricreando appunto una continuità visiva – sia che la linea mancante abbia la forma di una retta, sia che si tratti di una curva. Questo consente, quindi, di eliminare parti di grafico (ad esempio i bordi o le linee di proiezione degli assi) alleggerendo di molto il carico visuale e cognitivo senza inficiare la corretta ed efficace interpretazione dello stesso.

Il principio della simmetria

La legge della simmetria viene invece utilizzata per rendere più forte ed evidente un pattern che sarebbe comunque visibile, ma meno immediato. 

L’esempio più classico è l’istogramma che segmenta un’audience sia per fascia di età che per sesso e che viene utilizzato anche da piattaforme molto popolari, come Facebook.

Di solito si creano due istogrammi affiancati, sistemando a destra i dati relativi agli uomini e a sinistra quelli delle donne ma, anziché lasciarli entrambi nello stesso verso, come in una tabella ordinata, si sceglie di posizionarli in modo simmetrico rispetto a una linea centrale. Il grafico così ottenuto permette di confrontare le diverse grandezze in modo molto più rapido, alleggerendo moltissimo il carico cognitivo di chi lo deve consultare. 

Questo grafico specifico viene chiamato “piramide dell’età”. In generale, si parla di grafici a barre impilati a cento rispetto a un asse centrale. 

I casi in cui la simmetria aiuta a mettere in relazione tra loro i dati possono essere, ovviamente, molti altri. Ogni volta che ci sono due set di dati da confrontare conviene testare anche questa soluzione perché permette un raffronto più immediato ed efficace.

Il principio della chiusura e la regione comune

Secondo la legge di chiusura, gli elementi all’interno di una forma chiusa vengono messi in relazione tra loro. Si tratta, in altre parole, del principio utilizzato per la rappresentazione degli insiemi: un sistema quanto mai efficace per evidenziare uno o più gruppi di elementi che risultano da un certo set di dati.

Complementare alla legge di chiusura è, poi, la legge della regione comune: di fronte a linee che si intersecano creando figure, identificheremo prima di tutto le forme regolari (cerchi, quadrati, eccetera) e le aree di sovrapposizione; la lettura dell’immagine sarà questa e non quella di diverse forme irregolari affiancate.

La rappresentazione migliore di questo concetto è il classico diagramma di Eulero-Venn, che si usa appunto per mostrare insiemi che si intersecano tra loro creando così uno o più sottoinsiemi.

Un aspetto particolarmente interessante del principio di chiusura è che può essere utilizzato non solo quando la forma che racchiude gli elementi è disegnata esplicitamente, ma anche quando è solo suggerita.

Abbiamo visto che, per il principio della continuità, la mente completa i segmenti mancanti se intuisce l’andamento di una retta o di una curva regolare. In pratica, da pochi segmenti possiamo ricostruire non solo una linea ma anche una forma completa. 

E una forma chiusa ha, ovviamente, un “dentro” e un “fuori”: si può quindi creare una separazione netta tra gli elementi inclusi nell’insieme e quelli esclusi, anche se l’insieme non è fisicamente presente.

Conclusioni

In conclusione di questi tre articoli dedicati alle Leggi della Gestalt, vogliamo rimarcare come i risultati migliori per la data visualization si ottengono appoggiandosi contemporaneamente a due o più dei principi esposti. L’obiettivo è sfruttare l’effetto della ridondanza: ad esempio utilizzando sia forme e colori (principio di uguaglianza) che raggruppamenti in insiemi (principio di chiusura) per evidenziare i pattern individuati in fase di analisi. 

Come già scritto in precedenza, i principi spiegati nelle Leggi della Gestalt possono sembrare banali. Tuttavia, utilizzarli in modo cosciente per evidenziare i risultati dell’analisi dei dati significa garantirsi un risultato nettamente migliore. 

Certi effetti sono ben conosciuti da chi si occupa di grafica professionale – e anzi spesso i lavori più interessanti sono proprio quelli che giocano sulle percezioni per trasmettere un messaggio immediato, istintivo e per questo estremamente efficace.

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Un articolo scritto da Noemi Speciale

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