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E-commerce a Natale: vantaggi e guadagni passano per la digital analytics

Dicembre: tempo di alberi di Natale, regali, presepi, regali, pandori e panettoni, regali, addobbi, regali, Michael Bublé e… abbiamo già detto regali? No, non siamo noi ad essere troppo cinici, in un improvviso impeto di consumismo sfrenato. Sono gli italiani che, a quanto pare, spenderanno quest’anno €541 a famiglia per la festività più amata dai bambini: di questi, 261 euro saranno dedicati esclusivamente ai regali. La vera novità? L’aumento (davvero impressionante) degli acquisti online. Se sei curioso di conoscere i numeri, ti suggeriamo di continuare a leggere. Anche perché alla fine di questo post ti garantiamo che avrai ben chiaro per quale motivo gli e-commerce a Natale non possono più, per nessun motivo, rinunciare alla digital analytics. Che vale sempre, ma a dicembre un po’ di più.

E-commerce a Natale: un po’ di numeri sul boom degli acquisti online

Perché gli e-commerce dovrebbero, mai come a Natale, fare digital analytics per garantirsi un vantaggio competitivo sulla concorrenza? Per capirlo, tocca fare un passo indietro e distinguere, per prima cosa, tra due categorie di persone così diverse che, solitamente, si guardano a vicenda con sospetto.
C’è, anzitutto, chi il Natale lo ama, lo adora, lo venera, e comincia a pensare ai regali da fare già a settembre: in lista non ci sono solo parenti e amici più stretti, ma anche il portiere, il collega, la babysitter dei figli, l’istruttore della palestra. C’è chi non vede l’ora di trovare, dopo una lunga e attenta ricerca, il regalo perfetto per ciascuno, quello originale, scelto su misura, e poi impacchettarlo con cura. Ecco allora che, per questa categoria di persone malat amanti del Natale, la possibilità di acquistare online oggetti altrimenti difficilmente reperibili diventa un’attrazione irrinunciabile.
E poi c’è un’altra categoria, composta da quelli che all’idea di dover fare i regali sviluppano un’orticaria immediata e che al solo pensiero di dover avventurarsi per negozi e centri commerciali iperaffollati preferirebbero piuttosto passare il 25 dicembre in ufficio. Per loro, acquistare sul web è il modo per togliersi il pensiero quanto più velocemente possibile: massimo risultato con il minimo sforzo.

Insomma: per tutte queste persone, gli e-commerce a Natale possono rappresentare una vera ancora di salvezza ed è probabilmente per questo che negli ultimi anni gli acquisti online hanno registrato un notevole boom. Le ricerche in materia sono molteplici e i numeri spesso variano leggermente, anche a seconda dei parametri valutati, ma comunque sono concordi: anche gli italiani, con un lieve ritardo rispetto al resto del mondo, cominciano a scegliere gli e-commerce per i loro regali di Natale.

A quanto pare, infatti, il 62% delle famiglie italiane acquisterà almeno un regalo online, con un aumento complessivo degli acquisti sul web del 34% rispetto allo scorso anno. Nello specifico, secondo la Deloitte Xmas Survey 2018, gli italiani che a Natale si affideranno agli e-commerce per comperare i doni per i loro cari sono il 24% in più rispetto al 2016. Secondo la stessa ricerca, quest’anno i consumatori che hanno approfittato degli sconti del Black Friday sono il 5% in più di quelli dello scorso anno: a guidare gli acquisti sembrano essere soprattutto gli sconti (per il 67% dei nostri connazionali), la qualità del prodotto (65%) e le offerte low cost (64%). Gli acquisti, insomma, sono tanti e motivati fondamentalmente dalla voglia di risparmiare. Praticità e velocità, tuttavia, non sono di certo meno importanti: secondo Deloitte, un quinto delle spese sui negozi online verrà da smartphone.

E-commerce: il guadagno a Natale passa per la digital analytics

I dati sugli acquisti e-commerce per questo Natale sono, del resto, perfettamente coerenti con quelli degli scorsi anni ed ormai da tempo mostrano una crescita costante. Il futuro, quindi, è chiaro: ogni Natale gli e-shop vedranno il traffico aumentare sempre più considerevolmente, e generare una crescita in termini di conversioni e di valore delle stesse. Comincia allora ad essere chiaro perché gli e-commerce che vogliono ottenere un vantaggio competitivo hanno bisogno in questo periodo più che mai di investire in analytics. I big data a disposizione nel periodo pre-festivo sono milioni e riuscire a gestirli, a leggerli e ad usarli per programmare strategie che garantiscano un ROI importante e significativo significa farsi un bel regalo in termini di fatturato. E se pensi che i numeri che abbiamo appena nominato ti garantiscano un buon numero di vendite anche senza muovere un dito, adesso ti spieghiamo perché il guadagno per gli e-commerce, soprattutto a Natale, è questione di big data ed analytics.

“Se a Natale gli acquisti online sono sempre maggiori e, prevedibilmente, continueranno a crescere nei prossimi anni, portando traffico e conversioni verso il mio e-commerce, per quale motivo dovrei investire nella digital analytics?” Il rischio di cadere in un ragionamento del genere è alto, ma sarebbe un grave errore. Investire nella digital analytics, per chi possiede un’impresa, è una scelta sempre intelligente e lungimirante e le ragioni le abbiamo spiegate in questo articolo (questo invece è il libro che parla della digital analytics per e-commerce). Quello che faremo oggi, però, è darti ragioni specifiche e contingenti: e cioè, perché affidarti all’analisi dei big data è imprescindibile per garantirti il successo economico del tuo e-commerce a Natale.

4 motivi per cui gli e-commerce dovrebbero fare analisi di big data a Natale

#1. Innanzitutto, a Natale i comportamenti di acquisto degli utenti cambiano. Molti, dopo anni di esperienza nel settore e-commerce, pensano di avere ormai chiaro il “modus operandi” dei loro clienti. Eppure sotto le feste le esigenze cambiano (ad esempio la necessità di avere una garanzia sui tempi di consegna) e le preferenze anche – se non altro perché, non essendo acquisti per se stessi ma per terzi, gli interessi mostrati fino a quel momento contano poco, e targettizzare il pubblico diventa più difficile. La variabile prezzo, poi, acquista una rilevanza diversa: dovendo comperare più doni, il fattore “spesa” diventa maggiormente rilevante. Insomma: anche se pensi di saperne tanto, potresti ritrovarti impreparato ad affrontare gli acquisti del tuo e-commerce a Natale.

#2. La concorrenza, a Natale, è più agguerrita che mai. Tutti vogliono approfittare delle feste per fare il boom nelle vendite e stare al passo non è sempre facile. Fra sconti pazzeschi, offerte lampo e consegne garantite in 24h, la competizione tanto con colossi che godono di fama e fiducia a livello globale come Amazon quanto con piccoli negozi specializzati e di nicchia, rischia di far soccombere anche l’e-commerce più solido. Facendo perdere entrate anche molto importanti. Ecco perché conoscere chi sono gli utenti che approdano sul sito, cosa cercano, con quali parole chiave, che interessi hanno, come cercarli, è indispensabile per giocare d’anticipo (e meglio) rispetto alla concorrenza. E l’unico modo per farlo è fare big data analytics.

#3. L’Italia come l’America: ormai da qualche anno anche da noi il Black Friday apre la stagione degli acquisti e, come abbiamo visto dai dati poco più su, è un grande momento di shopping. Molti imprenditori decidono di sfruttare questo evento per fatturare cifre che possono essere da capogiro. Le cose però non sono così semplici come sembrano. Se hai un e-commerce, ti renderai presto conto che non puoi approfittare del Black Friday se non sai quali offerte proporre, su quali prodotti, a quale target, con quale tasso di acquisizione in maniera tale che il ROI sia sempre positivo e possibilmente anche molto alto. Ancora una volta, insomma, senza analytics non ci sono dati. E senza dati, non esiste strategia vincente. Vuoi davvero rischiare? Sei davvero sicuro che i guadagni persi non siano in fondo decine di volte superiori ai costi risparmiati in analytics?

#4. Secondo alcuni, gli acquirenti del periodo natalizio hanno una minore predisposizione alla fidelizzazione: sarebbero infatti mossi dalla fretta, dalla necessità, dalla voglia di approfittare delle offerte e meno da una scelta ragionata e consapevole del brand. È un peccato, però, rischiare di perdere tutta la clientela faticosamente conquistata a colpi di advertising e promozioni. Ecco perché dovresti pensare ad un’analisi di fidelizzazione e del churn rate. L’obiettivo è migliorare la retention: potresti considerare allora di inserire i nuovi clienti in un flusso di lead nurturing, meglio se personalizzato (del resto, il marketing del futuro è a misura di cliente). Ma, anche in questo caso, senza monitoraggio non puoi essere sicuro di ottimizzare le tue attività: se vuoi sfruttare al massimo le potenzialità del tuo e-commerce a natale, non puoi evitare di affidarti all’analytics. 

Natale è tempo di regali, e il più bel regalo che puoi farti è assicurarti che il tuo e-commerce ottenga i migliori risultati possibili. La stagione di shopping di Natale 2018 è già alle spalle, ormai. Ma per il 2019 gioca d’anticipo: scegli la digital analytics per e-commerce. Contattaci!

 

 

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